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trasporti e subappalto

Subappaltare il trasporto: ecco le novità legislative

La Legge di stabilità 2015 (L. 190/2014) ha introdotto importanti novità riguardo al contratto di autotrasporto e subappalto del servizio (sub-trasporto o sub-vettura): i commi dal 247 al 250 integrano la legislazione speciale in materia (D.lgs. 21 novembre 2005 n. 286 e la Legge 133/08), colmando di fatto una lacuna normativa e rivoluzionando la disciplina del trasporto per conto terzi.

Le principali novità in materia di subappalto

Alla lettera e) bis nell’art. 2, comma 1 del D.lgs. n. 286/2005, la nuova Legge di stabilità ha introdotto la definizione di sub-vettore. In particolare la norma considera sub-vettore: 

«l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l’impresa non stabilita in Italia, abilitata a eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale nel territorio italiano, che, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, svolge un servizio di trasporto su incarico di altro vettore».

Subappltare il trasporto: ecco le novità

È stata inoltre stabilita la disciplina della sub-vettura:

  • il vettore può avvalersi di sub-vettori solo nel caso di accordo tra le parti al momento della stipulazione del contratto o durante l’esecuzione dell’incarico; in mancanza di accordo preventivo «il contratto può essere risolto per inadempimento, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite»;
  • quindi, in caso di sub-vettura, il primo vettore si assume gli oneri e le responsabilità del committente per la verifica della regolarità del sub-vettore in materia retributiva, assicurativa e previdenziale, mediante l’acquisizione, preliminare alla stipulazione del contratto, della relativa attestazione rilasciata dagli enti previdenziali entro i tre mesi precedenti al trasporto;
  • in caso di mancata verifica, il vettore che subappalta il trasporto è obbligato «entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti relativi alle prestazioni ricevute», secondo il nuovo regime di responsabilità solidale;
  • il sub-vettore non può affidare, a sua volta, il trasporto a un altro sub-vettore. Se tale divieto viene violato, il contratto tra i due è nullo, fatto salvo il pagamento delle prestazioni già eseguite dal secondo sub-vettore. È consentita un’unica eccezione: «all’impresa di trasporto che effettua trasporti di collettame mediante raggruppamento di più partite e spedizioni, ciascuna di peso non superiore a 50 quintali, con servizi che implicano la rottura del carico, intesa come scarico delle merci dal veicolo per la loro suddivisione e il successivo carico su altri mezzi, è concessa la facoltà di avvalersi per l’esecuzione, in tutto o in parte, delle prestazioni di trasporto di uno o più sub-vettori dopo ogni rottura di carico».